PRIMA SQUADRA: IMPRESA 9 CONTRO 11

PRIMA SQUADRA: IMPRESA 9 CONTRO 11
29/10/2018

Grande impresa dell’Infernotto che in 9 contro 11 per 75 minuti riesce a conquistare una vittoria preziosissima per il proseguo del campionato.
A volte gli arbitri riescono a complicare tutto con decisioni cervellotiche che a tutti sembrano impossibili da prendere ma che invece vengono adottate anche quando il buon senso e la logica direbbero il contrario. Non è abitudine commentare le decisioni arbitrali ma nello sviluppo della gara, in questo caso sono assolutamente fondamentali. Infatti al 9’ del primo tempo l’Infernotto rimane in 10 per espulsione per doppia ammonizione di Scanavino, reo di aver contestato un fallo di gioco sanzionato con ammonizione e seconda ammonizione per proteste giudicate dall’arbitro veementi, forse al 9’ una reprimenda verbale era più adeguata. Per non bastare al 16’ l’Infernotto rimane in 9 per espulsione diretta di Romagnini per normale fallo di gioco, la decisione lasciava tutti basiti anche i giocatori avversari, vista anche la contestata espulsione di pochi minuti prima.
Fatto sta che la doppia inferiorità numerica dava energia e coraggio alla squadra di casa che sfoggiava una prestazione eroica e riusciva a contenere le iniziative ospiti, a dire il vero abbastanza flebili, e anzi le maggiori occasioni le aveva in ripartenza grazi ad un monumentale Sellam che da solo faceva reparto. Le azioni più pericolose erano proprio per lui che grazie ad azioni personali al 22 e 24 impegnava la difesa ospite che in extremis riusciva a rinviare. Al 39’ l’Infernotto siglava la rete del meritato vantaggio che risulterà decisivo a fine partita. Kouthar, altro protagonista della partita, ruba palla a centrocampo appoggia a Sellam che lo lancia in profondità, palla ritornata da Kouthar a Sellam lungo cross sull’estremità opposta dell’area dove Kumbulla appoggia al volo per Bergia che di sinistro anticipa l’uscita del portiere e insacca a fil di palo. Rete di pregevole fattura e avversari annichiliti. Al 45 l’Infernotto avrebbe anche l’occasione per raddoppiare ma Rostan per un niente non arriva alla deviazione vincente e la palla arriva fra le braccia del portiere Bledig. 2 minuti di recupero e finiva il primo tempo.
Il secondo tempo iniziava e si sviluppava esattamente come il primo, Infernotto attento e perfettamente organizzato dal punto di vista difensivo, Montatese che cercava di ottenere il goal del pareggio con tentativi dalla lunga distanza, mai pericolosi, o con cross all’interno dell’area sempre ben controllati dalla difesa ospite. In sostanza nell’arco dell’intero incontro la Montatese non creava vere e proprie occasioni da goal invece l’Infernotto, anche nel secondo tempo, aveva delle possibilità di raddoppiare che per un niente non venivano sfruttate al meglio forse anche per la stanchezza di 75 minuti giocati in doppia inferiorità numerica.
Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro decretava la fine dell’incontro e della sofferenza per la squadra di casa facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei dirigenti per la grande prestazione disputata e per la conquista dei tre punti.