PRIMA SQUADRA: VITTORIA DI MISURA SUL CAVOUR

PRIMA SQUADRA: VITTORIA DI MISURA SUL CAVOUR
09/10/2017

L’Infernotto si aggiudica il derby con il Cavour con il minimo scarto imponendosi per 1 rete a 0 benché la differenza goal alla fine del match sarebbe potuta essere più ampia.
Dopo una prima frazione di gioco su ritmi piuttosto bassi con poche emozioni e con una sola grande occasione a favore dell’Infernotto, con Liguori presentatosi solo davanti ad Urbano con tocco finale che sfila di poco fuori dai pali, la partita sembra cambiare all’improvviso all’inizio della ripresa. Infatti al 6 minuto la squadra di casa sigla la rete del vantaggio che alla fine risulterà decisiva per la sorte dell’incontro. Rete di ottima fattura realizzata con un bellissimo tiro a giro di Rostan, che appostato appena fuori dal vertice destro dell’area, raccoglieva l’appoggio di un compagno sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo lasciando partire un tiro a giro che si insaccava all’incrocio dei pali con il portiere impossibilitato a qualsiasi intervento.
La rete galvanizzava i padroni di casa che da lì in avanti prendevano definitivamente in mano le redini del gioco creando belle trame e finalizzazioni pericolose alle quali era bravissimo il portiere ospite ad opporsi facendo in modo di contenere al minimo il passivo per la sua squadra.
Le occasioni più nitide per il raddoppio si concretizzavano al 30’ con punizione da 25 metri di Scanavino Paolo, Urbano respingeva in angolo, sul successivo angolo con colpo di testa di Saadi, sul quale il portiere ospite compiva un vero miracolo, ed al 45’ quando con un’azione personale ancora Saadi, si presentava a tu per tu con Urbano il quale per l’ennesima volta salvava il risultato con un’autentica prodezza. Da segnalare in oltre un paio di conclusioni dalla distanza da parte di Pizzolla e Kankam che, rispettivamente, si spegnevano a lato di poco e finivano fra le braccia del portiere.
Da parte sua il Cavour non riusciva quasi mai ad impensierire la difesa di casa se non in un paio di occasioni con conclusioni velleitarie che si spegnevano sul fondo.
Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro decretava la fine dell’incontro consegnando la vittoria ai padroni di casa, soddisfatti per i 3 punti, per il buon secondo tempo disputato e per i pochi pericoli corsi durante l’incontro.